Da tempo è avvertita la necessità di un intervento di revisione delle soglie di ingresso nei Fia italiani riservati, per consentire l’accesso a queste forme di investimento alternativo ad una platea di clientela retail più ampia, con patrimoni di medie/grandi dimensioni, disponibile ad investire nel medio/lungo periodo in asset illiquidi e in società non quotate, allo scopo di diversificare il proprio portafoglio finanziario, conseguire un rendimento apprezzabile, finanziare le imprese italiane e con esse la ripresa economica del Paese.

 

Attualmente l’articolo 14 del dm n. 30/2015, sui Fia italiani riservati, definisce come destinatarie dell’offerta le seguenti categorie di investitori:

  1. Investitori professionali
  2. Investitori non professionali che investono, direttamente o tramite gestione di portafogli, un importo complessivo, non frazionabile, non inferiore a 500mila euro
  3. Componenti del Cda e dipendenti del gestore, senza alcuna soglia di ingresso

 

La proposta di revisione dell’art. 14, oggetto della consultazione, prevede la partecipazione ai Fia riservati, oltreché degli investitori professionali, dei seguenti soggetti:

  • a) investitori non professionali con investimento minimo non inferiore a 500mila euro, non frazionabile, nel caso di investimento diretto (com’è adesso);
  • b) investitori non professionali con investimento minimo non inferiore a 100mila euro non frazionabile e limite di concentrazione al 10% del proprio portafoglio finanziario (per portafoglio finanziario si intende il valore complessivo del portafoglio in strumenti finanziari,inclusi i depositi bancari, e in prodotti di investimento assicurativi, disponibile presso il medesimo intermediario o gestore), che effettuano l’investimento nell’ambito della prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti;
  • c) soggetti abilitati che sottoscrivono ovvero acquistano quote o azioni del Fia nell’ambito della prestazione del servizio di gestione di portafoglio, per conto di investitori non professionali;
  • d) componenti del Cda e dipendenti del gestore, senza limitazioni di ingresso.

 

Il documento contiene, inoltre, alcuni quesiti su taluni aspetti riguardanti: la soglia minima di ingresso, il limite di concentrazione, la composizione del portafoglio finanziario e le gestioni di portafogli, sui quali chiediamo il parere dell’industria e degli stakeholders.

 

I commenti e i contributi dei soggetti interessati dovranno pervenire entro e non oltre il 3 luglio 2020.

 

Le osservazioni devono essere inviate ai seguenti indirizzi e-mail:
dt.direzione4.ufficio3@mef.gov.it
claudio.montefiori@mef.gov.it

 

La consultazione è curata dall’Ufficio III – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.

 

I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

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