La crescente attenzione alla natura multidimensionale del benessere della collettività ha reso necessario lo sviluppo di metodologie ad hoc non solo ai fini della sua misurazione, ma anche per valutare l’impatto che le politiche pubbliche producono sul benessere.

 

Tra i Paesi OCSE, l’Italia è stato il primo a collegare gli indicatori di benessere equo e sostenibile (BES) alla programmazione delle politiche economiche e di bilancio mediante la Legge n. 163/2016 (Riforma della legge di bilancio).

 

Il progetto “Modelling of Equitable and Sustainable Well-being Indicators for Policy Use”, realizzato dal Dipartimento del Tesoro e dal Centre on Well-being, Inclusion, Sustainability and Equal Opportunity (WISE) dell’OCSE, con il supporto dello Structural Reform Support Programme (REFORM/IM2020/004) della Commissione Europea (DG REFORM), si inserisce in questo contesto, rispondendo all’obiettivo di potenziare la modellistica in uso al MEF per l’analisi e la previsione dei 12 indicatori BES legati al ciclo di programmazione economico-finanziaria.

 

Il progetto, della durata di 19 mesi a decorrere dal novembre 2020, ha avuto ad oggetto tre indicatori BES la speranza di vita in buona salute, l’eccesso di peso e l’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Per ciascuno di essi, dopo un’accurata analisi della letteratura, è stato sviluppato un modello econometrico che consente di effettuare sia previsioni in funzione del quadro macroeconomico e dell’evoluzione delle principali variabili esplicative che valutazioni di impatto dei principali interventi di politica economica.

 

Inoltre, nell’ambito del progetto è stato predisposto un Piano di azione che ha individuato le principali misure da attuare per incrementare l’integrazione degli indicatori BES nel ciclo di programmazione e di bilancio.